Non dormivo così da settimane.
La prima cosa che dobbiamo fare stamattina è quella di cambiare albergo. Già, il nostro ritardo nell’arrivo ha sballato le prenotazioni e siamo messi alla porta. Non è però difficile trovare un altro posto ed in blocco ci trasferiamo all’hotel “Le NDE de Douala”.
Era sicuramente meglio la missione! Le camere sono tutte tappezzate di moquette e tende ultra usurate e gli arredi a pezzi. Il bagno non si può neanche commentare, ma per Miguel, che conosce bene la realtà, è un buon posto.
Dopo aver visto le camere doppie preferisco una singola. L’aria condizionata funziona, poco ma funziona, e mi do da fare con la permetrina ed insetticidi vari. Vengo punto da una zanzara, spero che non sia quella che ti frega su un milione, e mi faccio il bagno con l’Autan tropicale.
L’umidità è altissima, si suda da morire.
Alle 12,30 il Console Battistella ci viene a prendere per portarci a pranzo in un ristorante tipico sulla riva del grande canale che bagna la città, adiacente ad un poverissimo villaggio di pescatori.
Il posto è veramente bello ed anche il pranzo è ottimo, a base di pesce e coccodrillo, ovviamente!
Una giornata di puro relax. Foto, qualche ripresa video e Roberto con le sue mitiche barzellette al “tartaro”.
Rientriamo in hotel nel tardo pomeriggio, e lungo la strada troviamo un fiume di gente in maschera, a piedi ed a bordo di carri allegorici, che festeggia il carnevale. Musica ad altissimo volume e canti e balli. Un colpo d’occhio entusiasmante, con mille colori che si alternano tra le molteplici file.
Doccia ed ancora relax prima della cena.
Ma sia Celestino che io chiediamo una riunione con tutto il gruppo per stabilire i punti fondamentali comuni di questo lungo viaggio:
- rifornimento di carburante veloce
- vietato perdere tempo inutile nei trasferimenti con soste immotivate
- l’importanza delle comunicazioni in viaggio
- puntualità
- cercare di rispettare prima le esigenze del gruppo
- attenzione nella guida e velocità sempre moderata
- attenzione alle direttive degli operatori e fotografo
- attenzione alle attività da svolgere in gruppo.
Nessuno vorrebbe ripetere l’esperienza Sudamericana, dove l’alto numero di persone e le vicissitudini negative non hanno fatto molto bene all’armonia del gruppo.
Ma come dice Giuseppina siamo tutti grandi e problemi questa volta non dovrebbero essercene.
Per la cena cambiamo ristorante, ma non è una buona idea, anche se il pollo alla brace arrivato con due ore di ritardo è ottimo.
Siamo al primo piano, ma ciò non impedisce ad un topolino di circolare indisturbato per la sala. Deve essere però un abituè, nessuno dei presenti ne sembra sorpreso più di tanto.