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8 marzo 2009 PDF Stampa E-mail
Festa della donna ed anche qui la ricorrenza è festeggiata.
Sempre con l’aiuto del Console Battistella la maggioranza del gruppo è andata ad effettuare una escursione in un sito a circa 200 km ad est di Douala, dove è ancora possibile visitare un villaggio indigeno di pigmei.
La visita richiede un lungo trasferimento prima in auto e poi in piroga lungo il fiume. Non me la sento, ho troppo sonno arretrato e poi domani sarà una giornata campale. Preferisco quindi rimanere in stanza a scrivere e riordinare i documenti per la dogana, nella speranza di non dimenticare nulla.
Ci sarà poi da stipulare l’assicurazione per tutti i mezzi, riempire i serbatoi d’acqua potabile, acquistare la bombola del gas e le cartucce sempre di gas per i piccoli bruciatori. Mi faccio un lungo promemoria del tutto e vado a pranzo.
Le strade sono deserte, solo qualche passante e delle gigantesche lucertole giurassiche che ogni tanto mi tagliano la strada: hanno la testa rosa ed il corpo viola blu e verde. Sono inoffensive ma fanno comunque un certo effetto.
Il menù del giorno consiglia banane fritte, una specie di peperonata ed un pollo che non conserva affatto un bell’aspetto, il tutto guarnito con riso alla cantonese.
Nei pressi del piccolo ristorante fanno festa, si sente musica tradizionale a tutto volume provenire da un androne di uno stabile. All’interno una grande tavolata di sole donne che celebrano la giornata a loro dedicata ed anche in questa occasione l’immensa varietà ed intensità dei colori dei loro vestiti è incredibile.
Rientro in hotel attraversando nuovamente il lungo Boulevard de la Libertè che taglia a metà l’intera città. Davanti ai negozi più importanti sonnecchiano alcuni vigilanti, indossano una comune uniforme beige, alcuni di loro sono scalzi e riposano su delle vecchie sdraio o su dei cartoni. Mi guardano incuriositi e spesso salutano con un cortese bonjour.
L’hotel è semideserto ed in tv va in onda Cold Case versione francese, con il detective Lilli Rash che anche oggi, festa delle donne, risolve due importanti casi.
Sono le 20.00 quando iniziano a rientrare in hotel gli escursionisti. Mi faccio accompagnare da Gianmario all’internet point, ma dopo un ora non riesco a collegare il mio pc. Rientro in hotel e chiamo Enzo a Roma che mi da delle indicazioni su come correggere alcune impostazioni del DNS ed IP. Torno di nuovo all’internet point e questa volta funziona. Riesco ad inviare le decine di mail che avevo preparato e la prima parte di questo diario.
Per la cena torniamo nel tipico locale che ci aveva ospitato la prima sera a Douala, ma purtroppo stasera niente pizza. Decido per i camarones con patate e per finire un gelato che non è poi così male.
Torniamo in hotel in 5 a bordo del fuoristrada di Blais mentre gli altri preferiscono fare una passeggiata, ma non è una buona idea. Lungo la strada uno del gruppo che si era isolato viene preso di mira da alcuni balordi che tentano un borseggio, evitato però dal pronto intervento degli altri corsi in aiuto.
 
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