Giorno decisivo. Presto a colazione, ci dividiamo i vari compiti: Gianmario, Roberto e Giuseppina fanno le assicurazioni ai mezzi, Riccardo e Decibel acquistano la bombola del gas con riduttore e tubo, io con Celes Tommaso e Selva Camerun andiamo da Zaidi, il transitario che dovrà aprire i container.
Arriviamo nel suo ufficio che ancora non è arrivato, troviamo però Monsieur Polit, che ci aiuterà a trattare sul prezzo. Vero, abbiamo un problema di costi. Alla Dogana di Roma in partenza abbiamo dichiarato un valore approssimativo dei doni di circa 6.000 euro, non pensando che questo riscontro potesse avere un peso importante sulla tassa d’importazione, che qui varia dal 30 al 35%. Non avendo avuto indicazioni precise da Selva Camerun abbiamo agito con estrema tranquillità, ma ora ci troviamo a dover pagare forse una tassa altissima. Cerchiamo con un escamotage di portare questo costo ad un livello molto inferiore, vediamo che succede….
Miguel intanto anticipa le spese di movimentazione del container, che tra “riffa e raffa” sono 640.000 CFA, diviso 650 per il cambio ufficiale e vengono fuori gli euro totali.
A proposito di CFA, diversi stati dell’Africa Centrale hanno anticipato di qualche anno il nostro euro, adottando il franco della Banca dell’Africa Centrale come moneta unica (sul nostro itinerario solo la Nigeria ha una moneta diversa).
Conversiamo a lungo con Zaidi: ci racconta del suo paese, della politica, dei colpi di stato che si sono avvicendati e dei rapporti con USA e Talebani. La situazione del Cachemire, che rimane drammatica e pericolosissima. A proposito di questa regione così contesa ci confessa che se lui un giorno dovesse diventare Presidente del Pakistan sarebbe la prima cosa che regalerebbe all’India!!!
Ci congediamo per l’ora di pranzo, dandoci un appuntamento telefonico per le 3 del pomeriggio. Ma le tre diventano le quattro, nessuna svolta in vista, e così decidiamo di tornare nel suo ufficio.
Zaidi non è presente, arriva subito dopo e le notizie non sono buone. Il Capo Settore della Dogana è impegnato in una riunione fiume, ed oggi non credo firmerà. Perso il primo giorno utile.
Ma non è tutto: la ciliegina sulla torta è la moto di Tommaso, la BMW 800 GS, che non risulta mai arrivata all’aeroporto di Douala.
Non sappiamo cosa dire. Inizia una serie interminabile di telefonate con lo spedizioniere di Roma alla ricerca del mezzo, ma non riusciamo ad avere notizie certe.
Torniamo all’hotel dove ci aspettavano già pronti con caschi e giacche tutti gli altri e diamo la sconfortante notizia.
Do un’occhiata al piano di viaggio e tutto sommato un giorno non sarà una grande perdita, sono solo 500 km che potremmo riguadagnare in pochi giorni.
Ci raduniamo nel cortile, dove fa un caldo umido pazzesco ed è infestato di zanzare, ma è anche l’unico posto per dialogare tutti insieme e facciamo il punto della situazione. Nonostante l’aria tesa con Roberto e Decibello si riesce ancora a ridere, tra una battuta e l’altra, fino a quando non mi squilla il cellulare: è il Console che mi da una notizia incredibile…la moto di Tommaso risulta essere ferma a Parigi per formalità doganali non corrette!!!
E’ un colpo per tutti: se la notizia fosse confermata sarebbe un danno per l’intera spedizione. Addio foto, addio servizio, addio ed ancora addio a tante altre cose.
Tommaso è a terra, completamente, e cerchiamo con l’unico mezzo che abbiamo a disposizione, il cellulare, di capire.
Lo spedizioniere cade dalle nuvole, la DHL non ne sa nulla, la Avient non risponde. Non sappiamo a quale Santo votarci. Da informazione assunte da amici viene fuori però che in caso di blocco della merce in transito il vettore ne viene informato tempestivamente e di seguito il cliente. Poi per una semplice spedizione di questo tipo l’errore formale dovrebbe essere gigantesco, tipo targa o telaio errati, mentre da un nostro controllo della bolla risulta tutto corretto.
A cena nessuno a voglia di scherzare, e continuiamo ad interrogarci. Andiamo in camera con la convinzione che ci sia stato un errore nella comunicazione in quanto spesso la merce viaggia con lo stesso numero di spedizione, ma poi ogni collo ha una sotto lettera. Insomma, abbiamo il 50% delle possibilità.