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9 aprile 2009 PDF Stampa E-mail
Notte insonne. Forse sarà per la partenza ma molti di noi non hanno chiuso occhio.
Facciamo colazione con grande tranquillità e liquidiamo i conti dell’albergo. Il soggiorno a Dakar è quello che ci è costato di più in assoluto.
Ci dividiamo alcuni compiti, come riprendere le carte di circolazione da MSC, contattare l’agenzia per il trasferimento in aeroporto di questa sera ed acquistare gli ultimi souvenir per i nostri amici che sono rimasti a Roma.
Anche oggi la giornata è molto fresca e ventilata e sarebbe un piacere passeggiare senza le continue molestie degli ambulanti.
Per fare gli ultimi acquisti mi reco all’imbarcadero per Gorèe dove avevo notato un negozio all’interno dell’edificio con un grande assortimento di ricordini.
Ci ritroviamo alle 13.00 tutti in hotel tranne Decibello che ha preferito anticipare la partenza di alcune ore con un altro aero direttamente su Milano.
Riccardo e Roberto sono tornati dalla MSC a mani vuote, non ci hanno dato le carte di circolazione esclamo, ci hanno detto di tornare dopo le 15, speriamo bene.
Torniamo a pranzo in centro.
Torniamo in hotel, abbiamo infatti conservato alcune stanze dove tenere i bagagli fino all’ora della partenza, e ne approfittiamo per riposare un po’. Il tempo però non passa ed alle 19.00 decidiamo di recarci in aeroporto. Il nostro aereo parte alle 23.15.
20 km per arrivare al terminal ma sulla tangenziale troviamo una interminabile fila di auto, per uscire dalla città è un dramma. Con il pulmino messo a disposizione da Safil percorriamo quasi tutta la strada a passo d’uomo. Centinaia sono gli ambulanti che approfittano dell’intenso traffico per tentare la vendita della loro merce.
Eccoci in aeroporto. Anche qui il caos è totale: facchini improvvisati per rimediare una mancia, cambiavaluta, mendicanti ed i soliti bambini cadeaux.
Finalmente entriamo al terminal e qui l’ingresso è consentito solo ai possessori di ticket e passaporto. Effettuiamo il check-in e ci liberiamo del bagaglio.
Mangiamo un panino nella sala d’attesa e, prima di effettuare il controllo sicurezza, salutiamo Maribel che prenderà un volo diverso per tornare a Barcellona.
Imbarchiamo in perfetto orario: l’aereo è nuovissimo e semivuoto, che bello.
Posso sdraiarmi sui tre sedili e tentare di dormire, ci sono quasi 5 ore di volo per Tripoli ed aggiungendo le due ore di fuso orario arriveremo in Libia alle ore 7.00 circa.
La notte in aero “vola via” serena.
 
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